I testi scientifici e teorici sono senz’altro utili alla comprensione di nuovi modelli e dei potenziali benefici che questi possono avere quando applicati: tuttavia crediamo che aldilà delle teorie non vi sia lezione più bella di una testimonianza raccolta sul campo, con al sua innata caratteristica di confermare o a volte addirittura ribaltare le assunzioni che stanno dietro una teoria.

Dopo la testimonianza raccolta qualche settimana fa e condivisa su questo canale, per meglio comprendere come il mondo vede e racconta l’esperienza dello smartworking nelle diverse industry e ruoli aziendali, abbiamo quindi collezionato alcune delle significative testimonianze prevenienti dal web da professionisti e aziende internazionali che hanno sperimentato sulla propria pelle questo rivoluzionario modo di fare lavoro.

Perché pensiamo che “Nulla è più bello dell’incontrare persone che, mentre raccontano della loro vita, ti fanno innamorare del tuo futuro.” CIT.

 

The Remote Working Revolution Has Arrived – Join Us! | Justin Jones | TEDxRichland

Justin Jones, remote software developer, esordisce con un paradosso per far comprendere quanto il tema dello smartworking sia più che altro legato ad un fattore culturale che tecnologico: un estratto di un post di una società che si occupa di software di collaboration, che chiede a tutti i suoi impiegati di tornare a sviluppare all’interno del proprio quartier generale, dopo un periodo di smartworking.

Justin è una testimonianza di quello che lui chiama “Remote Working Dream” tenuto vivo con persistenza nonostante, come nell’esempio iniziale, la sua società gli avesse revocato l’autorizzazione da smartworker dopo che si era appena trasferito a centinaia di chilometri di distanza dalla sede.

Durante la sua presentazione, viene portato un interessante rivisitazione del modello “IRON TRIANGLE“ dove tipicamente è possibile scegliere solo due opzioni tra: DOVE lavorare, TIPO di lavoro, DOVE vivere e come questo abbia degli impatti molto forte sulla qualità della vita di un dipendente e come questo modello può essere scardinato attraverso l’applicazione dello Smartworking, dove finalmente il lavoratore è libero di calibrare secondo le proprie esigenze le tre componenti.

 

Go Ahead, Tell Your Boss You Are Working From Home | Nicholas Bloom | TEDxStanford

Un’altra esperienza proveniente dal patrimonio culturale TEDx, questa volta con taglio nettamente più scientifico ci viene data dall’Università di Standford e dal suo portavoce Nicholas Bloom, che condivide con il pubblico una esperienza di smartworking da parte del callcenter CTRIP, una azienda che offre servizi di assistenza e vendita nell’ambito dei viaggi, partito come mera sperimentazione e con tanta diffidenza da parte dei vertici ed al solo scopo di limitare i costi aziendali dovuti alle facility.
Dopo poco tempo questo progetto nato quasi per provare quanto il modello non fosse adatto alla propria azienda si è trasformato in un modello di riferimento grazie agli straordinari risultati ottenuti in termini di aumento di performance dei propri dipendenti; Il 13% in più, insieme ad un abbattimento del tasso di turnover dei dipendenti di quasi il 50%.

Un case study molto interessante pieno di risultati spiazzanti sotto diversi punti di vista e, per tale motivo, verrà analizzato con maggiore dettaglio in un prossimo post.

 

Smart working – our staff have their say!

Questa video-racconto è l’esempio di come smart-working sia un concetto completamente diverso dal tele-lavoro e quanto questo possa essere applicato senza muoversi dalle mura aziendali. Questa azienda londinese, cogliendo il più profondo valore del modello, ha rivoluzionato il design dei propri uffici per realizzare un ambiente dinamico orientato alla collaborazione, liberandosi dal concetto di scrivania fissa.   E’ il dipendente a decidere sulla base della attività, quale sia la tipologia di postazione più adatta al raggiungimento del proprio obiettivo, generando movimento e sinergia all’interno dell’azienda e quindi senso di unione, unitamente all’utilizzo di spazi per lo svolgimento di attività fisica: insomma un modo molto distante dal luogo comune di “telelavoro”, quindi dal lavorare da casa attribuito allo smartworking.

“All this contributes to a general sense of well-being and helthy life stile” cit. Paul Cadman, HR Director; che è  l’essenza del welfare aziendale.