I maggiori benefici di riduzione dei costi del telelavoro sono effetto della migliore efficacia operativa, analizzata nello scorso post.

La produttività, il minore assenteismo e la migliore copertura degli orari di servizio concretizzano la possibilità di raggiungere lo stesso risultato con minori costi.

Oggi invece ci concentriamo su un aspetto di cui si parla di meno ovverosia l’impatto diretto del telelavoro sui costi di facility e di real estate.

  1. Diminuzione costi real estate

Un lavoratore che lavora da casa … sta a casa sua! Pertanto, le aziende che ricorrono a programmi di telelavoro in modo strutturato e duraturo, possono sottodimensionare i loro spazi e ridurre quindi i costi di real estate (affitti o ammortamenti legati alla proprietà immobiliare) in corrispondenza a questa diminuzione: niente di più semplice ed immediato di così.

Ad esempio uno studio di Telework Research Network stima, per il mercato americano, un saving medio di $ 10.000 all’anno per lavoratore in telelavoro il 100% del tempo (fonte PGI).

  1. Diminuzione costi di facility

Oltre al saving dei costi di real estate, l’azienda risparmierà sui costi relativi alla luce, al riscaldamento, al condizionamento alle pulizie, ai materiali di consumo etc. in misura direttamente proporzionale alla percentuale di telelavoro. Tutto ciò è relativamente indipendente dallo specifico settore merceologico in cui l’azienda opera.

Esistono poi, sempre in ambito facility, aspetti di Infrastruttura tecnologica che cambiano a seconda del business dell’azienda e che possono essere positivamente impattati dal ricorso al telelavoro.

Pensiamo di nuovo per fare un esempio specifico, al mondo dei Contact Center.

Una postazione di contact center attrezzata con PC, cuffie, tavolo, sedia, telefono, cablature, connettività rappresenta un investimento di alcuni migliaia di euro ed è condivisa tipicamente da due lavoratori. Questo esborso è ovviamente addizionale rispetto all’affitto, al riscaldamento, alla luce, etc.

Se questi due lavoratori operassero da casa, questo investimento sarebbe di fatto azzerato.

Occorre anche considerare che:

  • L’obsolescenza dell’infrastruttura (per uso intensivo ed evoluzione tecnologica) è elevata. Possiamo sicuramente affermare che nel giro di pochi anni di utilizzo il valore residuo dell’asset ‘postazione’ va a zero
  • I tempi di set-up della postazione, specialmente in relazione a nuove commesse, possono essere piuttosto lunghi e questo comporta degli svantaggi aggiuntivi in termini di ritardata fatturazione, di bassa soddisfazione del cliente, di rischio di perdere la commessa

Ovviamente al saving in infrastruttura nella sede dell’Azienda corrisponde un costo aggiuntivo a casa del lavoratore (portatile/tablet, connettività, telefono, SIM etc.) che resta a carico dell’Azienda, ma che non è lontamente paragonabile all’investimento per allestire una postazione completa.

Inoltre i costi e tempi di allestimento della postazione di telelavoro possono essere opportunamente ridotti tramite l’adozione di innovative soluzioni tecnologiche come SIMple.

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Giuseppe Arduino

Informatico per natura (e cognome), ingegnere per studio e commerciale per vocazione, aiuto le aziende a concentrarsi sul proprio business attraverso la filiera tecnologica Nextip e le soluzioni di smartworking dedicate al mondo dei contact center. Ogni settimana condivido risorse e webinar sul nostro canale Telegram: Nextip2010